|
|
LIMITI
DELLA PREVISIONE VALANGHE REGIONALE
Il principale limite della previsione valanghe regionale riguarda la scala
della previsione che non consente di fornire informazioni relative a specifici
siti valanghivi. Numerose ricerche eseguite su pendii potenzialmente valanghivi
hanno tuttavia dimostrato, in modo inequivocabile, che la stabilità
del manto nevoso varia in maniera significativa su superfici anche limitate,
dellordine di 100 m2. Anche se un simile livello di dettaglio è
oggi improponibile, un miglioramento sostanziale della qualità delle
informazioni può essere perseguita con la previsione locale effettuata
a livello di comprensorio sciistico su aree di 10 - 102 km2 . Dal punto di
vista tecnico i modelli di previsione computerizzati (modelli statistici e/o
sistemi esperti) consentono oggi di definire la probabilità di distacco
di valanghe su specifici pendii valanghivi. La gestione di un sistema di previsione
locale comporta comunque dei costi elevati ed esula, allo stato attuale, dalle
competenze dei servizi di previsione valanghe.
Un secondo aspetto importante riguarda la qualità della previsione
regionale. I progressi fatti nel campo delle previsioni meteorologiche, laffinamento
dei sistemi di raccolta dati con lintroduzione delle stazioni automatiche
e i risultati di importanti ricerche sulle valanghe a lastroni, hanno avuto
in questi ultimi anni un indubbio effetto positivo sulla qualità della
previsione valanghe tanto che oggi errori di stima del grado di pericolo maggiori
di ± 1 grado sono piuttosto rari. Tuttavia, la previsione valanghe
regionale è ancora oggi realizzata secondo il metodo convenzionale
e basata in gran parte su dati raccolti da reti di stazioni nivometeorologiche
estensive che forniscono principalmente dati meteorologici e sul manto nevoso
mentre è appurato che limportanza dei dati previsionali è
tanto maggiore quanto più essi vengono raccolti in prossimità
delle zone di distacco delle valanghe e quanto più essi riguardano
la stabilità del manto nevoso e lattività valanghiva (dati
ad alta entropia) (Jamieson, 1995). Di conseguenza, un miglioramento della
qualità della previsione regionale passa necessariamente attraverso
lutilizzo dei modelli di previsione computerizzati e attraverso una
revisione dei sistemi tradizionali di raccolta dati.
|
|

|