LA PREVISIONE VALANGHE REGIONALE
L’attività previsionale dei servizi valanghe è specificamente orientata verso la previsione sinottica su aree da 103 – 104 km2 . La previsione delle valanghe viene fatta secondo il metodo convenzionale (La Chapelle, 1980) che si basa, oltre che sulle leggi fisiche che regolano i processi all’interno del manto nevoso, anche sull’esperienza personale che consente di sviluppare la logica induttiva. La definizione delle condizioni attuali di stabilità, da cui dipende la probabilità di distacco di valanghe, viene fatta principalmente attraverso l’esame dei profili del manto nevoso e dei risultati dei test di stabilità mentre la previsione del pericolo viene effettuata stimando l’azione dei principali fattori meteorologici (precipitazioni, vento, temperatura, radiazione solare ecc.) sulla struttura del manto nevoso (Cagnati, 1994).
La previsione viene quindi aggiornata periodicamente in base alle nuove osservazioni e ai nuovi dati disponibili.
Durante la stagione invernale vengono diffusi regolarmente, con cadenza giornaliera o trisettimanale, messaggi informativi denominati Bollettino nivometeorologico o Bollettino valanghe(fig 1): nel primo caso il bollettino contiene anche una previsione meteorologica dettagliata, mentre nel secondo caso la previsione meteorologica, diffusa in modo esaustivo con altri prodotti, viene riportata solo in forma sintetica.
Per quanto attiene agli aspetti nivologici, i bollettini forniscono una descrizione sintetica delle condizioni del manto nevoso e del pericolo di valanghe per la zona di competenza e in qualche caso, sulla base delle condizioni meteorologiche previste, una stima dell’evoluzione del pericolo per i giorni successivi (24-72 ore).
Il bollettino valanghe regionale si limita quindi a fornire informazioni circa il grado di pericolo (secondo la scala europea del pericolo di valanghe, fig 2) e la localizzazione dello stesso non in riferimento a specifici siti valanghivi ma a insieme di pendii caratterizzati da certe condizioni di quota, esposizione e configurazione generale del terreno (Cagnati, 1994). Esso è quindi uno strumento che fornisce un aiuto per le decisioni. Un bollettino di sintesi, redatto sulla base dei dati desunti dai bollettini regionali e provinciali, viene realizzato e diffuso a cura dell’AINEVA.