INTRODUZIONE
La neve è unidrometeora ed è funzione della situazione
meteorologica in ogni sua fase (genesi, caduta, accumulazione, evoluzione
del manto, ecc.). Si può dire, in altri termini, che la neve con le
relative metamorfosi (distruttiva, costruttiva, da compressione e da fusione),
le proprietà meccaniche, la stratificazione, lequivalente in
acqua, ecc., non può sfuggire alle influenze della temperatura, del
vento, dellandamento verticale delle temperature nellatmosfera
e, in generale, dei caratteri delle masse daria che concorrono a determinare
il tempo.
I parametri che definiscono il tempo meteorologico sono molti e tutti intervengono
insieme con peso di volta in volta diverso per determinare lo stato dellatmosfera:
per questa ragione non esistono due configurazioni bariche identiche mentre
si possono osservare solo configurazioni analoghe, legate ai processi fondamentali
dellatmosfera, da cui ci si aspetta di ottenere fenomeni meteorologici
simili. Lanalisi dei tipi di tempo si propone di ricavare una visione
sintetica delle condizioni meteorologiche desumibili da configurazioni tipiche.
Questo lavoro cerca di mettere in evidenza le relazioni esistenti tra tipi
di tempo a scala europea e levoluzione del manto nevoso al suolo, in
relazione al pericolo valanghe, in unarea delle Alpi lombarde.
INQUADRAMENTO
GEOGRAFICO
Le stazioni cui i dati si riferiscono sono situate nella parte orientale delle
alpi retiche lombarde, in alta Valtellina; la parte alta della Valtellina
si sviluppa da nord a sud-ovest descrivendo un arco e sfocia a settentrione
nella vasta conca di Bormio(fig.1). Dalla cittadina si dipartono a raggiera
numerosi solchi vallivi, formanti lalto bacino dellAdda (Valfurva
e Valdidentro); alcuni di questi solchi hanno origine dallo spartiacque con
il bacino danubiano, come la Valle di Livigno.