MA C'E' ANCORA QUALCHE LIMITE...
Un dispositivo da usare con interesse e fiducia dunque. Ma quali sono gli attuali limiti di quest’affascinante tecnologia?
Il primo è quello dell’alimentazione dell’apparecchio, che permette un’autonomia di 20/30 ore con batterie alcaline; l’esperienza però dimostra che non è necessario tenere il dispositivo sempre acceso, limitandosi a memorizzare una serie di punti di riferimento per definire in maniera inequivocabile il percorso.
I moderni palmari accettano poi l’uso di batterie ricaricabili in cambio di una riduzione dell’autonomia a circa 8 ore, in funzione del tipo di batterie.
Il secondo limite è quello della variabilità della precisione nella localizzazione, che suggerisce una certa attenzione nell’uso, da attribuire al fatto che la costellazione dei satelliti Navstar continua a cambiare posizione: questo determina la continua variazione delle condizioni di visibilità a terra e dei relativi dati che vengono elaborati dal GPS.
Anche la visibilità parziale del cielo, cioè di quella porzione di volta celeste che emerge dall’orizzonte quando ci troviamo in zone montuose, è un fattore che può influenzare la precisione dello strumento, in quando il segnale di alcuni satelliti viene schermato dalle montagne circostanti: per questo aspetto, i nostri amici marinai sono assolutamente avvantaggiati.
Ma la tecnologia ci viene ancora in aiuto e mentre si prevede il continuo aumento dei satelliti operativi nella costellazione GPS, il firmware della macchina (il suo programma interno di gestione che può anche essere di volta in volta aggiornato tramite Internet) ci dice in qualsiasi momento qual è la prospettiva di precisione in funzione dei satelliti visibili e sincronizzabili; e, con una mappa del cielo, ci può aiutare a individuare meglio la posizione di miglior ricezione, anche se ci troviamo in un fondovalle incassato.
Certo, non possiamo ancora pretendere che la piccola macchina ci possa guidare sino a portare i nostri piedi sul punto esatto che abbiamo stabilito, ma possiamo essere certi che ci aiuterà nella localizzazione, permettendo di avvicinarci all’obiettivo in un raggio di precisione da essa stessa indicato. Raggiunta l’area, dovremo aiutarci con gli occhi e l’istinto per localizzare precisamente il punto. Gli ultimi modelli palmari sono anche predisposti per incrementare la loro precisione di localizzazione fino al metro, utilizzando il funzionamento in modalità differenziale, cioè avvalendosi di una stazione terrestre GPS Master, che riceve i segnali dai satelliti provvedendo a calcolare e inviare via radio un segnale di riferimento (in realtà, si tratta di una correzione) che viene ricevuto ed elaborato dai palmari.
A loro volta, gli apparecchi GPS di precisione operanti nella modalità di differenza di frequenza e di fase, utilizzando i due canali chiamati L1 ed L2, raggiungono precisioni nell’ordine di millimetri. Ma attenti all’uso, per via dell’affidabilità e della potenzialità del sistema: alcuni paesi adducono motivi strategici per non gradire l’importazione di dispositivi GPS nel loro territorio (come il Pakistan) e l’essere sorpresi con un ricevitore GPS potrebbe portare a incresciose situazioni.
Per il resto, la “macchinetta prodigiosa” non conosce limiti politici o geografici sull’intera sfera terrestre e l’uso della tecnologia GPS viene oggi attualmente ben visto anche nell’ambiente della strumentazione avionica civile (in particolare, i sistemi di guida per aeromobili) come sistema di posizionamento integrativo quando l’informazione da terra è scarsa (per esempio, per l’attraversamento di oceani).
L’evoluzione della componentistica e della miniaturizzazione per la realizzazione di ricevitori sempre più piccoli offre oggi il GPS da polso, ma la tecnologia GPS ha da tempo messo a disposizione un comodo e preciso strumento di misurazione utilizzato vantaggiosamente da ricercatori, come quelli di topografia del gruppo Tower che, nel gennaio 2001, nell’ambito delle attività del progetto di ricerche scientifiche in alta quota ed aree remote Ev-K2-CNR, hanno portato a termine la misura dell’altezza dell’Aconcagua ( la più alta montagna delle Americhe ) con l’uso di tecnologie laser e GPS.