Dallalto è
un solco profondo, quasi rettilineo da un lato e frastagliato dallaltro;
i boschi verdeggianti di conifere, in basso, lasciano posto verso lalto
ai pascoli e ad ampie distese di detriti, mentre su tutto domina il biancore
scintillante dei ghiacciai coperti di neve nella prima estate. In mezzo, una
vasta piana verde di prati e pascoli accoglie, sparpagliati lungo il nastro
scuro della strada, i vecchi masi e gli alberghi del paese.
Siamo a Solda, una delle più famose località del gruppo dellOrtles-Cevedale:
la valle che si apre verso settentrione è la Val Solda, principale
intaglio a Nord del massiccio; essa confluisce presso labitato di Gomagoi
(1200 m) con la Val Trafoi, proveniente dal Passo dello Stelvio: da qui le
acque del Rio Solda scendono fino a Prato allo Stelvio in Val Venosta, dove
si gettano in quelle dellAdige. La Val Solda, lunga circa 13 km ed estesa
per quasi 75 km2, é caratterizzata da quote mediamente elevate: è
infatti racchiusa da creste che in corrispondenza delle vette principali superano
i 3000 - 3500 m di quota, sfiorando la fatidica cifra dei quattromila
con le cime dellOrtles (3905 m) e del Gran Zebrù (3856 m). Il
territorio della valle, date queste caratteristiche, presenta un glacialismo
molto sviluppato, con una superficie attualmente coperta da ghiacciai che
complessivamente supera i 10 km2. Ancora più importante, poi, è
stata la presenza dei ghiacciai nel passato: qui, come nella maggior parte
delle valli alpine, eventi glaciali più o meno importanti hanno lasciato
profonde tracce nel paesaggio.
I
GHIACCIAI COME INDICATORI CLIMATICI
I ghiacciai alpini, che con le loro variazioni di forma e dimensioni rispondono
alle fluttuazioni climatiche, vero motore della dinamica ambientale in alta
montagna, costituiscono uno dei principali agenti modellatori del paesaggio
alpino. Anche il semplice escursionista subisce il fascino della storia di
questo paesaggio vivo attraverso le vecchie immagini, le foto
storiche e le antiche stampe che suggeriscono paesaggi diversi dallattuale:
ghiacciai dalle lingue rigonfie, boschi radi e giovani dopo il ritiro delle
fronti glaciali, paesi non ancora invasi dal turismo. Se poi le immagini lasciano
posto allimmaginazione, ci si può figurare un paesaggio glaciale
ancora più affascinante, con le valli riempite da grandi ghiacciai
confluenti e solo le vette delle montagne che emergono dalla immensa superficie
bianca: un paesaggio simile a quello che possiamo osservare ancora oggi quando
le nuvole basse vanno a formare il mare di nubi alle basse quote,
come già suggeriva Ardito Desio nei suoi scritti degli anni Sessanta.
Ma è possibile subire il fascino delle trasformazioni che hanno modellato
il paesaggio anche ricostruendone la storia e le caratteristiche: è
questo loggetto dindagine primario della geomorfologia e delle
discipline ad essa correlate.
Nella valle del Rio Solda e nel settore lombardo dellOrtles Cevedale
vengono realizzati da anni studi e ricerche sulla storia glaciale e sugli
alberi, da parte di un gruppo di lavoro del Dipartimento Scienze della Terra
dellUniversità degli Studi di Milano. Questi studi hanno portato
innanzitutto, per quanto riguarda la Val Solda, alla realizzazione di una
dettagliata carta geologica del Quaternario e geomorfologica: oltre a costituire
una base dati fondamentale per la conoscenza del territorio (questo rilevamento
verrà infatti inserito nella cartografia geologica nazionale in corso
di aggiornamento), la cartografia realizzata è stata utile per la ricostruzione
delle variazioni glaciali, con la realizzazione di carte paleogeografiche
in cui sono state correlate le morene coeve. Per completare il quadro dellevoluzione
ambientale sono stati studiati anche alcuni aspetti della vegetazione in quanto
anchessa risponde alle variazioni climatiche, conquistando o abbandonando
i territori posti al limite dei propri areali e registrando negli anelli di
accrescimento annuali le caratteristiche climatiche responsabili della maggiore
o minore produzione di legno, ed andando così a costituire un ricco
archivio naturale di informazioni sulle variazioni ambientali. Stanno ad esempio
per essere ultimate ricerche finalizzate alla valutazione delle variazioni
di quota del limite altitudinale del bosco.
Queste indagini vanno di pari passo con quelle legate allo studio delle variazioni
dei ghiacciai: in particolare in Val Solda (come sulla vicina Vedretta del
Madaccio, in Val Trafoi) la datazione di alberi, viventi e morti, ha permesso
una più precisa ricostruzione degli eventi glaciali, in particolare
per la Vedretta di Solda, il principale e più esteso ghiacciaio della
valle.