
Fig 1

Fig 3
LA
STORIA DELLA VEDRETTA DI SOLDA
Intorno alla metà del 17° secolo, dunque, la Vedretta di Solda era
in fase di avanzata come indicato dal tronco di larice sepolto sotto circa 20
cm di till (materiale glaciale) di fondo. Ciò significa che nel 13°
secolo, intorno ai 2200 m di altitudine, vi era una vegetazione arborea sicuramente
molto ben sviluppata, travolta poi, nel 17° secolo, dal ghiacciaio in avanzata.
Questo fatto lascia pensare che laspetto complessivo del paesaggio della
Val Solda (così come tutte le valli alpine) doveva essere a quellepoca
molto diverso: ghiacciai in posizioni probabilmente più arretrate di
quelle odierne, foreste sviluppate dove oggi crescono solo erbe e arbusti, e
tutto questo solo poche centinaia di anni fa, fin quando i ghiacciai presero
ad avanzare, allinizio della Piccola Età Glaciale. Intorno alla
metà del 17° secolo la Vedretta di Solda era sicuramente in fase
di progresso, anche se tale data non corrisponde alla messa in posto di una
morena. Va ricordato che comportamenti analoghi si sono verificati anche per
altri ghiacciai alpini, che risultano essersi mossi rapidamente nella seconda
metà del 18° secolo. La fase di massima espansione in lunghezza del
ghiacciaio è da attribuirsi agli anni intorno al 1770. Infatti letà
minima di alcuni esemplari di larici viventi posti immediatamente allinterno
della morena n.16 (figura 1), tenuto conto del tempo di colonizzazione e del
tempo di crescita, rimanda alla fine del 1700. Lassenza di alberi che
presentino unetà molto maggiore posti sulla morena 16 e la relativa
omogeneità nella copertura pedogenetica rispetto alle vicine morene datate
al 1820 permettono di escludere che questa morena sia stata deposta in un periodo
precedente. Unavanzata intorno al 1770 corrisponde poi alle fasi di avanzata
documentate con lo stesso metodo in altre località delle Alpi per lo
stesso periodo: il ghiacciaio del Madaccio nella vicina Val Trafoi, ad esempio,
risulta aver deposto la sua morena frontale più esterna intorno al 1770.
La morena n.16 e le altre quattro morene frontali (12 15 nella figura
1) dellalta Val Solda documentano altrettante fasi di avanzata della Vedretta
di Solda.
Le avanzate successive a quella corrispondente al culmine della PEG sono collocabili
rispettivamente intorno al 1820 e al 1850. La prima fase è testimoniata
dalle morene n.14 e 15, due creste ravvicinate corrispondenti allavanzata
del primo ventennio del 19° secolo. Le età sono state attribuite
mediante la determinazione delletà minima dei larici viventi indicati
nella figura 1, che risultano essere comprese tra il 1885 e il 1893; anche osservazioni
di natura storica avvalorano questa ipotesi di datazione: nelle cronache della
valle si riferisce come intorno al 1818-19 gli abitanti di Gampenhof (Masi dei
Campi) fossero preoccupati per limponente massa della Vedretta di Solda
in avanzata, che minacciava da vicino i pascoli accanto ai masi, da cui doveva
distare solo due-trecento metri. La Vedretta di Solda avrebbe infatti subìto,
in quegli anni, un vero e proprio fenomeno di surge glaciale, con unavanzata
di ben 1200 m in soli due anni, tra il 1817 e il 1818. Negli stessi anni la
cronologia del cembro (figura 3) mostra un picco negativo molto marcato, registrando
quindi un netto segnale di recrudescenza climatica.
Un arco morenico successivo (13), più rilevato, è stato datato
al 1850 sulla base delletà di un albero cresciuto in corrispondenza
della morena e di altri esemplari immediatamente a valle.
Una fase stazionaria più recente delle avanzate sopra citate ha lasciato
alcune tracce morfologiche rappresentate in particolare dalla morena n.11: questa
fase potrebbe essere stata controllata dalla presenza del salto roccioso posto
a quota 2100 - 2200. Limponente seraccata prodotta da questo gradino roccioso
(visibile nelle stampe del XIX secolo) potrebbe infatti aver funzionato da volano
per le variazioni frontali sia positive che negative, fintanto che la fronte
era collocata a valle del gradino stesso. Il salto roccioso potrebbe aver causato
anche la persistenza di una placca di ghiaccio morto dopo larretramento
del flusso al di sopra della seraccata. A monte del salto roccioso e del tronco
sepolto sono stati cartografati numerosi altri archi morenici, di cui si conservano
parti più o meno consistenti, che sono state correlate tra loro. Le morene
6, 7 e 8, in particolare, possono essere riferite allavanzata dei primi
anni 20 del XX secolo sulla base di informazioni storiche, che collocano
la fronte della Vedretta di Solda in quegli anni in corrispondenza di tali morene.
In prossimità delle attuali fronti del ghiacciaio, infine, sono stati
osservati moltissimi lembi di morene di neoformazione, riferibili alla pulsazione
positiva degli anni 70-80: la posizione di queste morene corrisponde
spesso alla posizione della fronte riportata sulla Carta Tecnica Provinciale
della Provincia Autonoma di Bolzano, realizzata sulla base di fotografie aeree
prese nel 1985.
