GLI A LTRI AGENTI MORFOGENETICI
Se i ghiacciai della Val Solda nella storia geologica hanno impresso sicuramente i lineamenti principali del paesaggio va ricordato che in quelle aree non occupate dal ghiaccio hanno agito e sono attivi tutt’oggi i processi tipici dell’ambiente periglaciale. Tra questi ricordiamo in particolare i rock glacier, curiosi elementi del paesaggio d’alta quota che in Val Solda sono presenti con alcuni apparati particolarmente significativi: nella Valle di Zay, principale valle laterale della Val Solda, ne troviamo alcuni nelle aree proglaciali, impostati quindi sugli apparati morenici relativi alla Piccola Età Glaciale e alle successive fasi positive; si tratta di forme molto attive, con fronti ripide in avanzata che progrediscono, seppure con velocità estremamente limitate (si parla di pochi centimetri o decimetri l’anno) su zone vegetate (foto pagina 49: in questo caso un piccola zona umida, la cui acqua proviene dal ghiacciaio a monte, “filtrata” dal rock glacier stesso e dalla caratteristica bassa temperatura). In Val Razoi, un poco in disparte, si trova invece il più esteso rock glacier della Val Solda, e sicuramente uno dei più estesi dell’intero massiccio dell’Ortles: il “Mare di Sassi”, un rock glacier con un’estensione di circa un milione di mq.
Mano a mano che i ghiacciai si ritirano, poi, lasciano liberi porzioni di territori che mostrano le forme legate al modellamento glaciale, che si presentano all’inizio molto fresche: girare nelle zona antistanti le fronti glaciali può portare a curiose scoperte come strie glaciali impresse sia sulla roccia, sia, in continuità, sul limo fine e consolidato attaccato alla roccia stessa.
Le forme glaciali poi vengono nuovamente attaccate dagli agenti esogeni e dagli altri “elementi vivi” del territorio: la gravità, le acque correnti, la neve e la stessa vegetazione lavorano incessantemente per rielaborare e rimodellare il paesaggio.
Ed è così che i territori resi disponibili dall’arretramento delle fronti presentano l’aspetto fresco del lavoro glaciale ma mano a mano che il tempo passa, mano a mano cioè che scendiamo verso valle, il territorio assume connotazioni più dolci, i suoli sono via via più sviluppati, la vegetazione più densa e ricca, per giungere infine a quel tipico paesaggio che caratterizza le vallate delle Alpi e che possiamo osservare anche in Val Solda.