
IERI,
OGGI, DOMANI
Negli ultimi decenni i ghiacciai della Val Solda, così come quelli dellintero
arco alpino, hanno subito una drastica riduzione di massa, con il progressivo
arretramento delle fronti, lassottigliamento delle lingue ed una generale
trasformazione delle morfologie, del flusso e dellalimentazione glaciali.
Il ritiro dei ghiacciai prosegue tuttora, in questi anni a cavallo del millennio,
con ritmi notevoli, seppur a volte con qualche rallentamento o rare battute
di arresto.
Nelle aree occupate dai ghiacciai fino a due-tre secoli fa, oggi la vegetazione
riprende possesso del territorio, a volte con dinamiche particolarmente rapide.
Il paesaggio quindi si sta trasformando: torneremo forse allaspetto che
le montagne dovevano avere nel medioevo, quando le foreste ricoprivano le valli
fino a quote di 2500 metri? Non sono poche infatti le testimonianze di altre
epoche storiche, in cui lambiente, il territorio e il paesaggio erano
diversi da oggi.
Su tutti questi segnali di un riscaldamento del clima e sulle cause di questo
cambiamento si interroga la comunità, ormai finalmente non solo quella
scientifica. In questo ambito possiamo capire quindi il senso ultimo degli studi
come quello condotto in Val Solda: i risultati ottenuti qui, oltre a chiarire
levoluzione geomorfologica di questa valle e a consentire una ricostruzione
del paesaggio nel passato e delle trasformazioni che lo hanno interessato, contribuiscono
ad ampliare il quadro complessivo della conoscenza sulle fluttuazioni glaciali
e più in generale sulle trasformazioni ambientali che le valli alpine
hanno subito negli ultimi secoli.
Questo leggere, nelle pieghe della storia, le trasformazioni di
un territorio, oltre ad essere un viaggio affascinante nella storia naturale,
è anche il primo importante passo per capire, proteggere e valorizzare
la straordinaria ricchezza ambientale delle nostre Alpi.

