Fig. 3


Fig. 4


Fig. 5

LE VITTIME DA VALANGA
Il numero di vittime da valanga, 29 morti, registrato nella stagione invernale appena trascorsa, supera abbondantemente la media degli ultimi 15 anni attestata intorno alle 18 unità e rappresenta quasi il doppio della media calcolata sugli ultimi 6 anni,16 vittime.
Come dimostra il grafico riportato in figura 3 la percentuale maggiore delle vittime da valanga appartiene alla categoria degli scialpinisti con un valore prossimo alla metà dei malcapitati. Questo valore poco si discorda dalla media delle vittime da valanga calcolata sugli ultimi 15 anni di statistiche sui rilievi italiani (1985-2000) che è attestata sul 45% dei casi (rivista “Neve e Valanghe” n. 42 aprile 2001).
Così pure il valore attribuito agli sciatori fuoripista (9 vittime), 31% contro il 28%, che però continua a presentare un aumento di tendenza al coinvolgimento in valanga da parte degli snowboarders (3 vittime).
La categoria a cui appartengono gli alpinisti, pur mancando una casistica di incidenti mortali occorsi durante la stagione estiva, conferma un 10% di persone coinvolte, le 3 vittime sono state travolte da masse nevose staccatesi mentre effettuavano la salita di cascate di ghiaccio.
Va invece rilevato che nella categoria “altri” compaiono 2 vittime tra gli escursionisti con racchette da neve, 1 operaio, e, primo caso in Italia, compare la prima vittima da valanga dovuta alla pratica dell’escursionismo con motoslitta.