Fig. 4


Fig. 5


Fig. 6

LA DATAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA FREQUENZA DELLE VALANGHE
Gli effetti delle valanghe sugli alberi dipendono da numerosi fattori, tra cui la specie, la topografia, la situazione geomorfologica, la dimensione della valanga, il tipo di neve e infine anche dalla presenza di detriti, ghiaccio, tronchi ecc. inclusi nella massa nevosa in movimento. Questi ultimi possono provocare ferite, piegare o spezzare i fusti o i rami, se non addirittura sradicare parzialmente o completamente gli alberi. Sono proprio i danni indivi-duabili sugli alberi, che possono essere utilizzati per studiare e datare gli eventi che li hanno provocati (fig. 4-5). Tra i tipi di danno più comunemente analizzati vi sono le cicatrici e il legno di reazione. Le cicatrici si formano quando l’impatto della valanga, o del materiale inglobato nella massa nevosa, asporta la corteccia lasciando una parte di fusto non protetta (fig.5); il legno di reazione invece si forma per permettere alle piante che sono state piegate dall’urto di recuperare la posizione verticale (per le conifere si parla, in particolare, di legno di compressione) (fig. 6). Con l’utilizzo della dendrocronologia, mediante semplice conteggio degli anelli di crescita annuale su piante vive, è possibile attribuire l’esatto anno calendario alle cicatrici o allo sviluppo del legno di reazione. Talora il danno viene registrato con una brusca riduzione dello spessore anulare negli alberi sopravvissuti se la massa nevosa ha comunque disturbato la crescita, oppure con un aumento dello spessore per gli alberi ubicati al margine dell’area colpita. Questi, infatti, dopo il passaggio della valanga, si trovano a godere di una maggiore disponibilità di luce grazie all’abbattimento delle piante vicine. La datazione di tronchi morti o di eventi in essi registrati richiede tecniche dendrocronologiche più sofisticate (metodi matematici e statistici) che prevedono la costruzione di curve di crescita per ogni singolo albero, databili confrontandole con una cronologia di riferimento costruita per la medesima zona tramite “datazione incrociata” (cross-dating). A volte eventi violenti antichi che hanno distrutto porzioni di bosco possono essere datati in base all’età della popolazione di alberi che ha ricolonizzato l’area. La fitosociologia consente invece di studiare la vegetazione nel suo complesso, includendo quindi anche le comunità vegetali erbacee. Integrando metodologie diverse è possibile delineare pertanto un quadro ambientale preciso di un territorio soggetto alle valanghe.