Tipologie di Canaloni da valanga
Tipo A
Elevata pressione da pascolo. La massa di neve mobilitata ha avuto un impatto sulla vegetazione poco distruttivo, forse a causa della debole pendenza del conoide.
Tipo B
Canaloni ubicati principalmente nella parte bassa della valle con grandi bacini idrografici, forti pendenze; prevalenza di vegetazioni tendenzialmente legate a una buona disponibilità idrica. (ontanete, megaforbie, pascoli umidi, praterie arbustate e vegetazioni di detrito). La vegetazione indica disturbo piuttosto frequente, distribuito lungo tutto il canale, e prolungata permanenza della neve. Ciò determina intenso ristagno di acqua e nutrienti al suolo.)
Tipo C
Le tipologie fisionomiche meglio rappresentate indicano una maggiore stabilità, dimostrata da stadi più evoluti (ontanete stabili, megaforbie, pascoli e pascoli arbustati). Disturbo meno frequente e sicuramente meno distruttivo, situazione che risulta favorevole all’ingresso di specie più competitive, che nel tipo B erano distrutte dal disturbo meccanico dovuto alla valanga. Scomparsa dell’ontaneta a megaforbie. La struttura della componente erbacea indica un minore apporto di detriti, che permette al suolo di evolvere fino a condizioni ottimali. La presenza di conoidi al piede permette però un maggior pascolamento, che rende difficile l’ingresso del bosco.
Tipo D
Le tipologie fisionomiche tendenzialmente più xeriche delle precedenti sembrano indicare un maggior grado di stabilità (pascolo arbustato, rodoreto a ginepro, vegetazione di ricolonizzazione, pascoli umidi, vegetazione di detrito). Il disturbo appare sempre più circoscritto verso il corridoio centrale, che permette al rododendro di rientrare dai lati verso l’interno del canale. L’ulteriore diminuizione della pressione di pascolo rispetto al tipo precedente è testimoniata dall’abbondanza di tipologie arbustive.