Alberto Bianchi
Livio Pinto
Anna Giulia Riccardi
Valeria Salvi

D.I.I.A.R. - Politecnico di Milano

Lo spunto per questo studio è venuto dalla Commissione Tecnica dell’Unione Internazionale delle Associazioni delle Guide Alpine interessata a considerare con maggiore scientificità la valutazione della stabilità delle cascate ghiacciate che, di anno in anno, attirano un numero vieppiù crescente di arrampicatori con conseguente aumento del rischio tale da configurare un problema di incolumità pubblica.
A fronte di oggettive difficoltà operative e di approccio alla cascata in studio, Il Cascatone di San Giuseppe o Cascata degli Specchi in Valmalenco (SO), sono state messe a punto apposite tecniche e procedure di misura e di rilievo delle grandezze di interesse: l’evoluzione nel tempo dei volumi di ghiaccio, la sua densità e le portate. Si parte da un inquadramento analitico del fenomeno delle cascate ghiacciate e da una loro classificazione in base ad un criterio idrologico e ad uno statico.
L’aumento e la diminuzione della massa glaciale dipendono soprattutto dalle temperature e dalle portate mentre la stabilità dipende dai vincoli, dai carichi, dalle sezioni reagenti e dagli sforzi a rottura del ghiaccio a loro volta dipendenti da numerosissimi fattori, fra cui la densità, le vicende di gelo e disgelo e la presenza di inclusioni solute ed insolute. Da qui l’esecuzione di misure che hanno condotto alla determinazione di una densità media del ghiaccio di cascata osservato.
Una serie intensa di rilievi topografici e fotografici ha poi consentito di seguire nel tempo, con soddisfacente precisione, l’evoluzione della massa di ghiaccio ed in particolare di distinguere le diminuzioni continue di volume dovute alla fusione da quelle istantanee dovute ai crolli.
Si è infine individuata un’incoraggiante correlazione tra le temperature medie degli intervalli di osservazione, e in via qualitativa la portata idrica, e le vicende volumetriche della cascata: accrescimenti, diminuzioni e crolli.

 


EVOLUTION AND STABILITY OF ICE-FALLS
A. Bianchi, A. G. Riccardi, L. Pinto and V. Salvi D.I.I.A.R. ­ Politecnico di Milano

The hint for this study came from the Technical Committee of Unione Internazionale delle Associazioni Guide Alpine, which was interested in evaluating on a more scientific basis the stability of ice-falls, which year after year draw a growing number of climbers, with resulting increased risk for their safety. After considering the objective operating difficulties in examining the Cascatone di San Giuseppe, or Cascata degli Specchi ice-fall in Valmalenco (Sondrio), researchers set up special techniques and procedures for measuring and surveying the quantities considered, the evolution in time of ice volumes, its density and flows. The study starts from an analysis of ice-falls and their classification on the basis of hydrological and static criteria. The ice mass growth and decrease mainly depend upon the temperature and flows, while stability is mainly conditioned by loads, the reacting sections and the ice shear force, which in turn depend upon a number of factors, including density, melt-freeze processes and the presence of dissolved and undissolved inclusions. A set of measurements was thus carried out to determine the average density of the ice-fall observed. An exhaustive series of topographic and photographic surveys also allowed technicians to precisely calculate the ice mass evolution in time, and mainly distinguish from continuous volume decrease cycles due to melting from sudden decreases due to collapse. Last but not least, researchers found a possible correlation between the average temperatures of observation intervals (and also the flow) and the ice-fall volumetric processes: growth, decrease and collapse.