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Stefano Malavasi, Alberto Bianchi,
Paolo Angiolini, Elisa Bragastini
Dipartimento Ingegneria Idraulica
Ambientale e del Rilevamento
Un. Politecnico di Milano
P.zza Leonardo da Vinci, 32
20133 Milano
Il fenomeno del trasporto eolico di neve dipende da
numerosi fattori atmosferici e geomorfologici, oltreché dalle caratteristiche
della neve e del manto nevoso. Nonostante ciò, le formule per il
calcolo del trasporto eolico considerano solo un numero assai limitato
di variabili , come è il caso della più nota ed utilizzata
formula di Pomeroy e Gray. Anche la qualità dei dati raccolti sul
campo è un fattore limitante per il corretto approccio allo studio
del fenomeno. Attualmente le misure di trasporto eolico sono effettuate
mediante Driftometro e in alcuni casi col FlowCapt. Tali apparecchi tuttavia
presentano alcuni problemi funzionali. Si è cercato perciò di
mettere a punto un nuovo sistema di misura basato sulla video ripresa e
successiva analisi del fenomeno di trasporto eolico con la techinca PIV
(Velocimetria ad Immagine di Particelle). Il sistema è composto
di una lampada alogena e da una webcam, correlata di pc, è stato
testato in località Stretta in Valchiavenna (Sondrio) nel corso
dell’inverno 2002-2003,
Dalle immagini di trasporto di neve acquisite ed opportunamente filtrate,
con algoritmi di blob-analysis si sono contate e misurate le traiettorie
delle particelle di neve in movimento; da questi dati si è risalito
ai valori istantanei della velocità del vento e della massa di neve
trasportata, noti i parametri di ripresa.
Entrambe queste grandezze hanno evidenziato notevole instabilità e,
sebbene la dipendenza tra trasporto eolico e velocità del vento
sia stata confermata, la capacità di trasporto ha evidenziato una
forte dipendenza dall’instazionarietà del vento (accelerazioni
e decelerazioni). In termini medi i dati raccolti sembrano confermare la
formula proposta da Pomeroy e Gray. Alla luce dei primi risultati il sistema
proposto ha dimostrato ottime capacità di indagine del fenomeno
e significativi margini di sviluppo.
SNOWDRIFT MEASUREMENT
BY MEANS OF IMAGES ANALYSIS
S. Malavasi, A. Bianchi, P. Angiolini, E. Bragastini from Politecnico of
Milan
Snowdrift depends on many atmospheric and geomorphologic factors and on
the snow and snow pack conditions. Inspire of this, the formulas for snowdrift
only take in account a few of them, for instance the Pomeroy and Gray formula
that is one of the best known and most used. Also the field data are a
limiting factor for the correct approach to the phenomenon. At present
snowdrift measurements are carried out mostly with Driftometer and sometimes
with FlowCapt. Both of them present some operational problems.
A new snowdrift and wind velocity measurement apparatus, based on the acquisition
and analysis of snowdrift images by means of PIV (Particle Image Velocimetry)
technique, has been set up. The system, composed by a halogen lamp and
a webcam, has been tested at Stretta in Valchiavenna (Sondrio) at 1874
m a.s.l. during the 2002-2003 winter season. Images of the snowdrift have
been acquired, filtered and analysed with blob-analysis algorithms, to
count and measure the path of each snow particles. From these, the instantaneous
velocity of the wind and the mass of the transported snow have been calculated.
Both show great instability and, although the expected dependence of the
snowdrift on the wind has been confirmed, the transportation capacity has
evidenced a significant dependence to the unsteadiness of wind. The mean
values of the field data seem to confirm the Pomeroy and Gray equation.
The first tests of the proposed system have demonstrated the good measurements
capacity of the apparatus and its largely improved margin. |