Mario Passeri
W.L.P. S.r.l.
passeri@wlpdust.com

La scarsità delle precipitazioni nevose, la loro incostanza, la necessità di garantire un numero elevato di giornate utili alla pratica dello sci ha imposto agli esercenti funiviari di dotarsi di impianti di innevamento sempre più efficienti, sofisticati e produttivi. A fronte di queste richieste, le aziende costruttrici hanno dato vita ad una “gara” ingegneristica che ha fatto fare alla tecnologia dell’innevamento un grande balzo in avanti rispetto agli esordi, rivolgendosi non solo ai cannoni da neve, ma anche alle diverse infrastrutture che compongono un impianto di innevamento al fine di migliorare l’efficienza intrinseca di ogni elemento per ottimizzare tutto il sistema. Un impianto di innevamento è composto quindi non esclusivamente dai cannoni per la produzione della neve, ma anche dai pozzetti per i punti di presa di acqua e corrente dislocati in pista, dalle stazioni di pompaggio e o d’aria compressa, dei punti di prelievo idrico, dalle stazioni meteorologiche, sistemi di telecontrollo e gestione dati.

 

ARTIFICIAL SNOW

Scarcity and inconstancy of snowfalls, and the necessity to guarantee a high number of days for skiing has forced ski lift operators to make use of increasingly efficient and sophisticated snowmaking equipment. To meet these requirements, suppliers have started a sort of engineering “competition” that has led the snowmaking technology to take a major leap forward, concerning not only snow guns, but also the different infrastructures that make up a snowmaking system, with the aim of improving the inherent efficiency of every element and optimise the whole system.
A snowmaking system therefore does not only include snow guns, but also the wells for catching water and connecting electricity located along the ski run, the pumping or compressed-air stations, the water catchments systems, the meteorological stations, and the systems for remote data control and management.