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Marco Cordola, Elena Turroni, Maria Cristina Prola, Andrea Bertea Milena Zaccagnino, Marco Turco e Salvatore Martorina
ARPA Piemonte
Area Previsione e Monitoraggio Ambientale
Via Pio VII, 9 - 10135 Torino |
Dopo una settimana di tempo perturbato con ingenti precipitazioni nevose, a partire dalla notte di sabato 13 dicembre fino alla serata di mercoledì 17, precipitazioni intense e diffuse hanno investito il Piemonte, determinando condizioni di criticità sia per fenomeni legati alle copiose nevicate nelle vallate alpine, sia per fenomeni di dissesto idrogeologico nelle pianure.
Nevicate eccezionali hanno apportato complessivamente nel corso dell’evento a 2.000 metri di quota 80-100 cm di neve fresca sulle Alpi Lepontine, 160-180 cm sulle Alpi Pennine,180-200 cm sulle Alpi Graie, 120-140 cm sulle Alpi Cozie Nord, Liguri e Marittime,140-160 cm sulle A. Cozie Sud. La persistenza delle precipitazioni con notevole intensità per tre giorni ha determinato su tutti i settori alpini piemontesi un pericolo valanghe elevatissimo, corrispondente al grado 5 - molto forte, il massimo previsto dalla scala europea.
Nel corso delle nevicate e nei giorni successivi numerose valanghe spontanee di neve a debole coesione e a lastroni, frequentemente di grandi dimensioni, hanno interrotto la viabilità principale e secondaria di fondovalle, in particolare nelle vallate alpine comprese tra le Alpi Pennine e le Alpi Marittime. In alcuni casi le valanghe hanno interessato anche centri abitati: in Valle Anzasca a Macugnaga, in Valle Orco a Ceresole Reale, in Val Chisone a Pragelato, in Val Germanasca a Prali, in Val Varaita a Pontechianale e a Bellino. Gli effetti delle valanghe hanno determinato danni alle strutture, fortunatamente senza provocare vittime. |
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INTENSE RAINFALLS AND SNOWFALLS BETWEEN 14-17 DECEMBER IN PIEDMONT
Meteo-climatic and snow analysis of the event
After a week of bad weather with heavy snowfalls, starting from the night of Saturday 13 December to the night of Wednesday 17, Piedmont was affected by intense and widespread precipitations that caused critical conditions linked to both the heavy snowfalls on the Alpine valleys and the hydrogeological instability phenomena on plains.
During the event, exceptional snowfalls brought at 2,000 m of height 80-100 cm of new snow on Lepontine Alps, 160-180 cm on Pennine Alps,180-200 cm on Graian Alps, 120-140 cm on northern Cottian, Ligurian and Maritime Alps,140-160 cm on southern Cottian Alps. Duration and intensity of precipitations for three days determined a very high avalanche risk on all the alpine sectors, corresponding to scale 5 – very high, the highest value of the European scale.
During snowfalls and in the subsequent days numerous natural loose and slab avalanches, frequently of large size, interrupted the main and secondary roads in the valley bottom, particularly in the alpine valleys between Pennine and Maritime Alps. In some cases avalanches also affected some resorts: Macugnaga in Valle Anzasca Ceresola Reale in Valle Orco, Pragelato in Val Chisone, Prali in Val Germanasca, Pontechianale in Val Varaita and Bellino. Avalanches caused damage to infrastructures, but fortunately with no casualties. |
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