Il freddo consolida la neve, quindi non si rischia.

Questa è una delle convinzioni più false, pericolose e diffuse. Quando a un periodo caratterizzato da rialzo termico segue una diminuzione delle temperature, anche dovuto all’escursione termica giornaliera, il manto tende a consolidarsi, poichè l’acqua si rigela, creando solidi legami fra i cristalli. Quando, invece, dopo una intensa nevicata, permane un periodo con temperature rigide, il freddo conserva l’instabilità, ritardando la trasformazione (metamorfosi) e l’assestamento del manto nevoso. Spessori ridotti di manto nevoso e temperature fortemente negative, favoriscono addirittura la formazione della cosiddetta “brina di profondità” e quindi l’indebolimento del manto.

Testi di Fritz Gansser tratti da "Neve e Valanghe" n° 12